Quando il cambiamento fa paura (ed è un buon segno)
Ci sono momenti in cui inizi un percorso pensando che ti farà stare subito meglio. Più leggero, più centrato, più sereno.
E poi accade qualcosa di diverso.
Dopo una sessione di Sogno Risvegliato integrato potresti sentirti più stanco, emotivamente esposto, confuso oppure attraversare un’intensificazione di sensazioni fisiche ed emotive che non ti aspettavi. A volte riaffiorano ricordi, a volte cambia il sonno, a volte il corpo sembra “parlare” più forte.
Ed è proprio qui che molte persone si fermano e si chiedono:
“Sto peggiorando? Ho fatto qualcosa di sbagliato?”
La risposta, nella maggior parte dei casi, è NO.
Quello che stai vivendo è più un processo di adattamento profondo che il tuo corpo sta attraversando.
Un processo naturale e profondo, che riguarda la memoria del corpo e il modo in cui essa riorganizza vecchie esperienze, traumi e credenze limitanti.
Il corpo non dimentica: trauma e memoria corporea
Ogni esperienza significativa della nostra vita lascia una traccia.
Non solo nella mente, ma anche nel corpo.
In osteopatia e nelle discipline psico-corporee parliamo spesso di memoria del corpo: un insieme di tensioni, posture, schemi respiratori e reazioni viscerali che si strutturano nel tempo a partire da traumi, relazioni, ambienti e vissuti emotivi.
Importante da ricordare è che il trauma non è solo un evento “grande” o drammatico ma può essere anche qualcosa di più sottile: una mancanza, una separazione, un senso di non essere stati visti, un periodo prolungato di stress o di adattamento forzato.
Il corpo, in quel momento, impara a sopravvivere e lo fa creando strategie.
Quelle strategie, col tempo, diventano credenze profonde:
“Devo controllare”, “Non posso fidarmi”, “Devo resistere”, “Non posso mollare”.
La sessione di Sogno Risvegliato Guidato lavora proprio qui.
Non cerca di “aggiustare” qualcosa, ma di portare luce e presenza in quelle zone interiori dove il corpo ha imparato a trattenere.
Durante la sessione il sistema nervoso entra in uno stato diverso: più ricettivo, più profondo.
È uno spazio in cui immagini, sensazioni corporee ed emozioni dialogano tra loro, permettendo al corpo di rivedere una sorta di vecchia mappa.
E quando una mappa cambia, il sistema ha bisogno di tempo per aggiornarsi.
È qui che il cambiamento può sembrare destabilizzante. Il corpo sta lasciando andare un vecchio equilibrio per crearne uno nuovo.
Se senti che alcune dinamiche emotive o corporee continuano a ripetersi nella tua vita, puoi approfondirle con me attraverso il metodo del Sogno Risvegliato Guidato.
Perché dopo una sessione può emergere una crisi?
Ogni volta che una credenza profonda cambia, il corpo deve aggiornare le sue risposte. È un processo simile a quello che avviene quando si modifica un’abitudine radicata: inizialmente ci si sente spaesati, come se mancasse un appoggio.
Dopo una sessione di Sogno Risvegliato possono emergere:
emozioni che sembravano superate;
una stanchezza profonda, non solo fisica;
una maggiore sensibilità agli stimoli;
sensazioni corporee nuove o più evidenti;
il bisogno di silenzio e rallentamento.
Questi segnali non indicano un errore, ma una fase di integrazione. Il corpo sta rielaborando una memoria, ridefinendo un confine interno, aggiornando il proprio modo di stare nel mondo.
Se senti il bisogno di comprendere meglio ciò che sta accadendo nel tuo corpo, puoi prenotare un incontro conoscitivo gratuito di 15 minuti
Qui troverai uno spazio di ascolto, senza impegno, per orientarti nel tuo percorso.
La crisi come fase necessaria del cambiamento
Nel lavoro olistico e osteopatico, la crisi non è vista come qualcosa da eliminare, ma come una fase di transizione che va attraversata. Quando una struttura interna cambia, quella precedente deve prima sciogliersi. Questo passaggio può creare instabilità, ma è proprio in questa fase che avviene la trasformazione.
Il corpo non ama i salti improvvisi. Preferisce passaggi graduali, in cui possa sentire sicurezza anche nel cambiamento. Per questo, dopo il Sogno Risvegliato, può emergere una fase in cui vecchi schemi tentano di riaffermarsi. Questo non accade per ostacolare, ma per verificare se la nuova visione è davvero instaurata.
Rimanere presenti in questa fase è fondamentale. Non forzare, non giudicare, ma soprattutto, non tornare indietro per paura.
All’interno del sito puoi scoprire i diversi percorsi di accompagnamento corpo–mente pensati proprio per sostenere queste fasi di cambiamento.
Quando il cambiamento non è comodo, ma è vero
Nei giorni successivi alla sessione, il corpo ha bisogno di ascolto più che di interpretazione. Cercare subito spiegazioni razionali può interrompere un processo che sta lavorando su livelli più profondi.
È utile concedersi tempo, osservare senza giudizio e rallentare i ritmi. Anche il lavoro osteopatico, quando integrato, può aiutare il sistema a ritrovare stabilità senza bloccare il cambiamento, accompagnando il corpo mentre riorganizza le sue memorie.
Fateci caso, noi siamo abituati a pensare che il benessere debba essere immediato. In realtà, il cambiamento autentico, quello vero che coinvolge la tua identità profonda, spesso passa attraverso una fase di disorientamento.
Se dopo una sessione di Sogno Risvegliato senti che qualcosa si è mosso, anche se non sai ancora dargli un nome, è un segnale importante. Il corpo sta aggiornando il suo modo di proteggerti, di relazionarsi e di esistere.
La crisi, in questo senso, non è un fallimento.
È il segnale che una vecchia struttura sta lasciando spazio a qualcosa di più autentico.
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RICORDA: il vero cambiamento non è sempre confortevole.
Ma è sempre profondamente trasformativo.
E il corpo lo sa, molto prima della mente.